Improvvisazione su All the things durante una lezione
George Benson: frase da “That’s Right”
In “That’s Right”, un brano modale alla “So What?”, Benson suona questa interessante linea (1:26) dove inizialmente enfatizza la sesta maggiore caratteristica del modo dorico; suona successivamente sul LA alterato cromaticamente per concludere in REm7 con una serie di intervalli all’interno dei quali riconosciamo un arpeggio di FA settima maggiore.

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Steve Morse: frase da “Good to Go”
Questo lick supersonico (232 di metronomo) è in gran parte plettrato come si addice al caratteristico stile del nostro Steve. L’accordo su cui ha luogo questo lick è un powerchord B5, accordo con un carattere blues, quindi da intendere come B7. Questa frase, ricca di cromatismi che toccano per lo più “blue notes” (3a min, 5a dim), è incentrata sul modo di SI misolidio, quinto grado della scala maggiore di MI. La nota di chiusura è tirata con un bending lento, eseguito con l’indice.

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John McLaughlin: frase da “Belo Horizonte”
John McLaughlin suona questa linea nel solo di Belo Horizonte contenuto nell’album “Que Alegria”. L’accordo di riferimento è Eb7. All’interno del modo misolidio di Eb John usa dei cromatismi girano intorno alle note cardine Db, F, Bb. La sonorità che ne risulta ricorda la sonorità della scala diminuita.

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Pat Metheny: frase da “I can see your house from here”
Il brano da cui è tratto il fraseggio ha una struttura ritmica composita con battute di 4/4 e 6/4 che si succedono. L’andamento a quarti è ancora più cadenzato dal basso di Steve Swallow la cui linea di basso asimmetrica crea un ciclo che dà l’impressione di non voler mai risolvere. La scansione 4/4 delle misure quindi è da considerarsi puramente indicativa. Il solo di Metheny dopo un inizio abbastanza tonale prende sempre più un indirizzo modale – cromatico. Il primo frammento melodico che ricalca la scala di RE maggiore, viene successivamente ripetuto una terza maggiore sopra in FA# e da FA# ancora una quarta sopra in SI maggiore con una sequenza che riporta alla mente i famosi Coltrane Changes. Segue una frase contrastante di sapore prettamente cromatico dove Pat fa uso delle sue tipiche ghost notes contrassegnate con una crocetta al posto della “testa” piena della nota sul pentagramma.

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Joe Pass: frase da Guitar Style
Frase con cui Joe Pass inizia il solo sul Blues proposto nel metodo per chitarra “Guitar Style”. E’ interessante vedere come le note chiave del fraseggio siano tutte note appartenenti all’accordo del momento. E’ intorno a queste note che Pass utilizza i suoi cromatismi.

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Pat Martino: frase da “Footprints”
La frase in questione è suonata da Pat Martino sul noto blues minore di Wayne Shorter “Footprints”. Originalmente scritto in 6/8 per comodità di scrittura il tempo quì riportato è di 3/4. All’inizio del secondo chorus di improvvisazione a 1:44 della quarta traccia del CD ha inizio questo fraseggio ascendente che non è in una scala in particolare, ma che ha una giustificazione simmetrica in quanto il gruppo di tre note iniziali MI, FA, SOL è ripetuto trasponendolo parallelamente una quarta sopra (LA, SIb, DO – RE, MIb, FA – SOL, LAb, SIb). Lo sviluppo della frase da quì in poi è palesemente fuori tonalità . Infatti l’accordo del momento risulta essere REm7 ma Pat costruisce la sua linea pensandolo spostato mezzo tono sopra e perciò come se fosse MIbm7 (MIb dorico). Per cui assistiamo ad una tensione che ci riporta alla mente un certo modo di suonare modale su un’armonia statica che ricrea il rapporto armonico tensione-risoluzione della musica tonale a livello melodico.

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Robben Ford: The Brother lick
Fraseggio blues che Robben Ford suona sei misure prima del solo di “The Brother”" (dal CD “Robben Ford & The Blue Line”). Le prime tre note corrispondono ad un arpeggio di triade minore discendente, mentre la tensione finale del SOL a SOL# contribuisce al blues feeling.

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