All’inizio era la pentatonica…

All’inizio era la pentatonica…

E’ risaputo che al momento dell’acquisto della nostra prima chitarra già vediamo che lì al quinto tasto quest’ultima monta di serie la diteggiatura della pentatonica minore di LA.


Quante notti passate ad inventare diagonali e combinazioni enigmistiche fra i pallini di questo poligono…

Il punto è proprio questo: su uno strumento come la chitarra molto legato alla visualizzazione (pochi sono i chitarristi che suonano senza inquadrare la tastiera con lo sguardo) ed alla geometria si corre il rischio di suonare eseguendo tecnicamente le varie diteggiature ed arpeggi ma di fare poco caso al suono che ne scaturisce.

Primo test secco: provate a cantare la suddetta pentatonica minore che per tanto tempo avete suonato …no,no senza suonarla prima. Se ce la fate siete già sintonizzati sulla giusta lunghezza d’onda, se proprio non vi riesce, iniziate a suonare e cantare contemporaneamente anche solo due note magari accostando l’orecchio al corpo della chitarra, in questo modo possiamo percepire la vibrazione sonora anche per via ossea.

A questo punto sfoderate uno dei vostri migliori licks, una cosa che potrebbe suonare così


Memorizzate il suono di questa frase e risuonatela nelle cinque diteggiature della pentatonica minore di La.

Sarete entrati in possesso di varie diteggiature alternative per il vostro lick. Ascoltate! Il suono è lo stesso, la melodia è la stessa ma cambia il timbro (ogni corda ne ha uno proprio). Non sottovalutate questo aspetto ogni diteggiatura va suonata e praticata.

Ora proviamo a suonare la frase di cui sopra sulla seguente progressione rimanendo su una ristretta zona di tastiera.

Am7 /Em7 /Bm7 /F#m7 /C#m7 /

Cinque accordi minori, cinque pentatoniche, cinque diteggiature rimanendo sulla stessa posizione


Se fate un uso frequente del bending sarà certamente utile individuare i punti di bending che si usano più spesso, dalla terza minore, dalla quarta e dalla settima.


In questo modo, sapendo suonare e gestire la scala su tutto il manico ci possiamo concentrare maggiormente su quello che VOGLIAMO suonare e non su quello che la diteggiatura ci mette a disposizione.

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